mercoledì 12 agosto 2026

Il lato oscuro dell'american way of life: i romanzi di Willo Davis Roberts

 Willo Davis Roberts è stata scoperta sorprendentemente tardi dal pubblico italiano. Benché attiva come autrice dal 1955, fino agli anni '70 non era stato tradotto nulla di suo nel nostro Paese. E all'inizio viene presentata come autrice di romance, anche se scrive soprattutto gialli.

Willo Davis Roberts nel 1972

In realtà, la Mondadori la scopre praticamente in coincidenza con la svolta che segnerà la sua carriera, quando passa a scrivere gialli per young adult, categoria in cui otterrà molti successi e premi. Ma intanto i lettori italiani potranno leggere almeno qualche suo giallo per adulti.

Willo Louise Davis nacque in Michigan il 29 maggio 1928 e studiò da infermiera. Nel 1949 sposò David Roberts, giornalista e fotografo. I due pensavano di gestire una fattoria in California, ma la cosa non funzionò e sono costretti a tornare ai loro lavori. Si stabilirono a Eureka. Willo fu per molto tempo la segretaria di un cardiologo e nel tempo libero scriveva. All'inizio e per molto tempo (almeno fino al 1972) i diritti d'autore non le permisero di lasciare il lavoro, anche perché aveva quattro figli. Nel 1974 la sua agente letteraria, Emilie Jacobson, le restituì il manoscritto di un romanzo giallo il cui protagonista è un bambino, dicendole che poteva essere pubblicato solo se riscritto a misura di un pubblico young adult. All'inizio la scrittrice si risentì, poi provò a seguire il suggerimento e il risultato fu The View from the Cherry Tree, destinato un grande successo. Da allora, Willo Davis Roberts scrisse essenzialmente per questo tipo di pubblico.

Una volta lasciato il lavoro e con i figli ormai grandi, la Roberts e il marito acquistarono un camper con cui giravano gli USA incontrando i lettori e raccogliendo materiali per nuove storie. Tuttavia, la salute della scrittrice era minata da una cardiopatia, che la portò a morte improvvisamente il 19 novembre 2004, mentre era ancora intenta a correggere le bozze di quello che sarebbe stato il suo centesimo libro pubblicato, uscito postumo.

In Italia, dicevamo, la Roberts è arrivata tardi e, come giallista, solo in seguito al successo di The View from the Cherry Tree. La sua prima traduzione da noi è datata 1976 ed è singolare che i cinque romanzi presentati nel Giallo Mondadori siano tutti degli anni '70. La sua produzione precedente è dunque inedita da noi. Lo stesso The View from the Cherry Tree sarà tradotto in italiano solo nel nuovo millennio.

Il primo giallo di Willo Davis Roberts presentato al pubblico italiano è Didn't anybody know my wife?, che esce nel Giallo il 13 marzo 1976 con il numero 1428 di collana e il titolo Una sconosciuta chiamata moglie.



Dopo una pesante giornata di ambulatorio, il dottor Herbert Scott torna a casa e trova la moglie Alison appena uccisa. Qualcuno ha già chiamato la polizia, che lo sorprende lì. Scott viene accusato di aver ucciso la moglie, ma riesce a fuggire e a nascondersi con l'aiuto della sua infermiera Maggie. Nel giro di un paio di giorni, sia pure braccato, viene a conoscenza di una serie di indizi che lo scagionano, grazie anche all'aiuto di alcuni abitanti dei quartieri popolari, che sono suoi pazienti e fanno di tutto per aiutarlo. Ma niente lo prepara alla grande sorpresa finale.

Per vedere un nuovo romanzo della Davis Roberts in italiano, bisogna aspettare quasi due anni. Key Witness viene presentato il 15 gennaio 1978, con il numero 1511 di collana e il titolo Testimone chiave.



Il senatore Harold McCaffey, coinvolto in uno scandalo, è stato ucciso prima di essere sentito dai giudici. La moglie si è suicidata e la nipote Brenna St.John, che la coppia aveva cresciuto come una figlia, scappa dalla loro casa per rifugiarsi in un oscuro e dimenticato hotel di provincia, affacciato sull'oceano, di proprietà di alcuni parenti. Ma nemmeno qui sta tranquilla, perché viene raggiunta dall'ex marito e dall'ex fidanzato che si dicono molto preoccupati per lei. Infatti nell'hotel, rimasto isolato in seguito a una tempesta, succedono un bel po' di cose strane. Soprattutto, è scomparso uno degli ospiti e alcuni indizi sembrano indicare che è stato ucciso. Il senatore era stato lì poco prima della sua fine: che vi avesse nascosto qualcosa di compromettente per qualcuno che non si fa il minimo scrupolo a chiudere la bocca a tutti?

Il libro successivo arriva dopo pochi mesi. Expendable viene presentato il 30 luglio 1978, con il numero 1539 di collana e il titolo Come, quando, perché.



Sanford Anders si reca dal Michigan alla California per riprendersi i figli, rimasti con gli ex suoceri dopo che la moglie lo ha lasciato portandoseli via e poi è morta repentinamente per cause naturali. I suoceri sono però dei pezzi grossi di un piccolo paese e la polizia locale è decisa a mettere i bastoni tra le ruote al padre rompiscatole. Infatti cercano di appioppargli ogni genere di illecito, finché Sanfordi si ritrova coinvolto addirittura in un oscuro delitto, in circostanze che chiamerebbero in causa anche il fratello del sindaco.

C'è da aspettare un po' per la traduzione successiva, che arriva solo il 4 novembre 1979, quando viene presentato Act of Fear, uscito con il numero 1605 di collana e il titolo In chiave di paura.



Sandra Sturgis è rimasta vedova di Ken, un uomo d'affari facoltoso ma con parecchi lati oscuri. Non sa se rimanere nella loro villa cupa e isolata o trasferirsi altrove. Un giorno offre un passaggio a una ragazza, Bethie, la cui auto è rimasta in panne per strada e la porta a casa. Mentre le due sono lì e Sandra ha deciso di ospitare la ragazza che non ha idea di dove andare, si presenta Harley, un nipote di Ken, un ragazzo spiantato e sprovveduto che è scappato di casa perché in disaccordo con madre e patrigno. Il giorno seguente, Harley accompagna Bethie in città e torna a casa. Ma, successivamente, la ragazza viene ritrovata uccisa in mezzo alle campagne e il ragazzo è immediatamente accusato del delitto. Tuttavia Sandra non è affatto convinta della sua colpevolezza e decide di cercare un modo per scagionarlo.

L'ultimo giallo per adulti di Willo Davis Roberts che esce in Italia è The House of Impostors, presentato il 3 agosto 1980 con il numero 1644 di collana e il titolo La casa degli inganni.



Melanie Bingham è stata cresciuta da una zia che è appena morta in un incidente, quando il compagno della stessa zia tenta di abusarla. Melanie gli spara addosso e, convinta di averlo ucciso, scappa. Mentre è in fuga e non sa neanche dove andare, conosce su un autobus una ragazza che le racconta di essere stata assunta come badante di una persona anziana, che non ha ancora conosciuto. L'autobus ha un incidente, la ragazza resta uccisa e Melanie scambia i loro documenti. Viene così accompagnata a casa della signora, Edie Bracut, e qui si rende conto che l'anziana, molto lucida, viene tenuta letteralmente prigioniera da un nipote, aiutato da un paio di scagnozzi. La vecchia non sa perché il nipote si comporti così ma presto Melanie capisce che c'è qualcosa che interessa troppo il nipote nella villa accanto, e che le due donne sono destinate a essere eliminate presto.

Dal 1980, della Davis Roberts vengono tradotti solo romance. Il primo, a dire il vero, era già uscito nel 1972 con Cino Del Duca: Il maniero sul mare. Seguiranno La stirpe di Mallows nel 1981 e La nave della speranza nel 1990, entrambi in collane della Mondadori.



Della Davis Roberts giallista ci si ricorda quando comincia a vincere premi prestigiosi per la narrativa young adult. E, nella collana Mondadori Junior, sezione Junior Giallo, esce nel 1998 uno di questi romanzi premiati: Twisted Summer, datato originariamente 1996, con il titolo Un'estate inquieta.


La quattordicenne Cecelia trascorre come sempre le vacanze estive al Crystal Lake, ma stavolta la comitiva degli amici è poco allegra, perché una delle ragazze, Zoe, è stata uccisa e per questo delitto è finito in galera il giovane Brody Shurik, fino a poco prima fidanzato con una cugina di Cecelia. Cecelia è molto legata a Jack, il fratello di Brody, il quale continua a sostenere che Brody è stato incastrato perché la loro è una famiglia di poveracci. Nel tempo, Cecelia si convince che il delitto potrebbe essere benissimo opera di qualcun altro e che il marito di sua nonna, da tutti chiamato Il Giudice, sappia più di quanto voglia far credere.

Due anni dopo, nel 2000, nella stessa collana, arriva un altro titolo di successo, uscito originariamente nel 1998: The Kidnappers, tradotto alla lettera come I rapitori.


L'undicenne Joey, che frequenta una scuola esclusiva, è noto come un infaticabile propalatore di panzane. Oltre a questo, è oggetto delle angherie del bullo Willie, suo compagno di scuola e vicino di casa. Un giorno, all'uscita di scuola, mentre si nasconde proprio da Willie per non prenderle un'ennesima volta, assiste al rapimento del ragazzo da parte di due energumeni. Ma quando racconta la storia, nessuno gli crede. Solo quando i rapitori si fanno vivi con la famiglia di Willie, qualcuno comincia a prenderlo sul serio. Ma i suoi genitori sono troppo occupati in attività mondane per rendersi conto che, nella sua veste di testimone, Joey è in pericolo.

E finalmente, nel 2003, i lettori italiani possono finalmente leggere, sempre nella Mondadori Junior Giallo, The View from the Cherry Tree, che esce con il titolo La casa oltre il ciliegio.







L'undicenne Rob è stressato dai preparativi per le nozze della sorella ma soprattutto dal pessimo rapporto che ha con la vicina, la signora Calloway, la quale sembra decisa a eliminare Fib, il gatto del ragazzo. Il gatto però se ne infischia e continua a infilarsi in casa della donna. Rob non può fare lo stesso, ma cerca di seguirlo arrampicandosi su un ciliegio tra le due case. Mentre si trova lì, vede la signora Calloway spinta giù dalla finestra da braccia che non riesce a identificare. La donna resta uccisa ma nessuno crede al racconto di Rob. Tuttavia, poiché il ragazzo insiste e va in cerca di ulteriori indizi, finisce per mettersi in serio pericolo.

I romanzi della Davis Roberts non sono mai esageratamente complessi e presentano ambientazioni quotidiane e in genere credibili, salvo qualche concatenazione un po' esagerata di fatti improbabili, come succede ad esempio all'inizio di La casa degli inganni, anche se nel resto del romanzo non ci sono più esagerazioni.

Non risulta che siano stati realizzati film o telefilm dalle sue opere.

Nella visione del mondo della Davis Roberts ci sono degli happy end che anziché mettere a posto le cose sembrano rappresentare più che altro delle tregue. Sembra quasi che l'autrice sia rassegnata all'idea che la mentalità dell'american way of life in cui è cresciuta nasconda parecchi lati oscuri. Un altro singolare dettaglio è la presenza in alcune occasioni di figure istituzionali che si comportano in modo scorretto e prepotente, e anche questa è una cosa che non ci si aspetterebbe oggi da una che risultava iscritta come elettrice del partito repubblicano. Ma evidentemente i repubblicani di allora dovevano essere un po' diversi da quelli di oggi.