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mercoledì 14 dicembre 2016

Razionalità contro pregiudizio: Georg Steller combatte e vince lo scorbuto nella spedizione di Vitus Bering

Lo scorbuto è una grave sindrome che colpisce gli organismi che non introducono abbastanza vitamina C (acido L-ascorbico) nella loro dieta. La vitamina C, essendo idrosolubile, non si accumula all'interno dell'organismo: la sua eventuale eccedenza, viene espulsa con le orine e non accumulata: deve, dunque, essere introdotta ogni giorno, tranne che negli animali carnivori tipo canidi o felidi, nei quali è prodotta dal fegato a partire dal glucosio.
Struttura della Vitamina C

La vitamina C svolge diversi ruoli nell'interno dell'organismo umano, alcuni dei quali forse ancora da scoprire. E' noto che la sua carenza provoca la depressione del sistema immunitario e alcuni scienziati illustri hanno imputato a questa carenza e alle altre ipovitaminosi un ruolo importante nella genesi dei tumori maligni. Il grande chimico Linus Pauling (scopritore della struttura delle proteine e delle cause genetiche dell'anemia falciforme, premio Nobel per la Chimica nel 1954 e per la Pace nel 1962 per il suo impegno contro la proliferazione delle armi atomiche) ne era talmente convinto che, per anni, prese supplementi di vitamina C per prevenire questa malattia. Morì per le conseguenze di un cancro alla prostata: ma, comunque, era già ultranovantenne.
Linus Pauling (1901-94)

Ma il ruolo più importante della vitamina C nell'organismo umano è quello svolto nella genesi del collagene, la proteina principale dei tessuti connettivi, che in sua assenza non si forma. Pertanto, l'ipovitaminosi C si presenta innanzitutto con il cedimento di tutte le parti molli ed elastiche del corpo, a cominciare dai tendini e dai muscoli a essi collegati, per arrivare ai tessuti di sostegno delle mucose.
Fibre di Collagene viste al microscopio elettronico

La difficoltà nella conservazione di cibi freschi durante i lungi viaggi, soprattutto per mare, faceva sì che la dieta dei marinai fosse molto ricca in termini calorici (anche 5-6000 calorie al giorno, che peraltro bastavano a fatica a coprire il fabbisogno di una vita durissima) ma molto povera come varietà, essendo basata quasi esclusivamente sulla carne conservata sotto sale. E' un fatto che, dopo la scoperta dell'America e l'inizio dei viaggi oceanici, lo scorbuto cominciò a mietere vittime tra i marinai, che morivano come le mosche: si parla di oltre 2 milioni e mezzo di morti in mare, solo per questa causa, in poco più di 2 secoli.
I viaggi più tragici, in tal senso, erano quelli diretti alle zone polari o nei loro dintorni, soprattutto quelli intrapresi per scoprire il Passaggio a Nord-Ovest (a Nord dell'America) o quello a Nord-Est (a Nord della Russia), nella speranza di evitare i pericolosissimi passaggi a Sud (il Capo di Buona Speranza in Africa e il Capo Horn in America) durante le circumnavigazioni del globo terrestre. Anche una volta scoperti, questi passaggi si dimostrarono di fatto impraticabili.
Uno dei viaggi più importanti e meglio documentati in tal senso, è quello organizzato dalla Russia e comandato dall'esploratore danese Vitus Bering, partito dal Kamchatka (la penisola che si estende in senso Nord-Sud dalla Siberia settentrionale all'Oceano Pacifico) nel 1741 per esplorare il Pacifico del Nord e raggiungere l'Alaska (oggi conosciuto come Secondo Viaggio di Vitus Bering, dopo il primo compiuto alcuni anni prima).
La mappa mostra in verde il primo e in rosso il secondo viaggio di Bering
Vitus Bering (1681-1741)

A bordo di una delle due navi, l'ammiraglia Sankt Petr (l'altra era la Sankt Pavlov, sua gemella), era imbarcato anche il giovane medico tedesco Georg Steller, nato vicino Norimberga il 10 marzo 1709, che possedeva una cultura enciclopedica in tutte le scienze e, perciò, sin dall'inizio, si rivelò un fastidio per gli ufficiali che non sapevano che farsene dei suoi consigli non richiesti. Steller intuì abbastanza rapidamente la direzione in cui avrebbero trovato più facilmente la terraferma (era quella da cui provenivano i resti vegetali trasportati dalle correnti marine) e il miglior luogo per approdare e fare rifornimento di acqua (alla foce di un fiume) ma in ambo i casi non fu ascoltato. Né fu ascoltato quando, a bordo, si verificarono i primi casi di scorbuto e la sua reazione fu di scendere a terra a procurarsi piante che potessero contrastare la malattia. Steller forse sapeva che i membri della spedizione francese di Jacques Cartier, che aveva tentato di penetrare nell'interno del Nordamerica seguendo il corso del fiume San Lorenzo nel 1553, inizialmente sterminati dallo scorbuto, erano sopravvissuti dopo aver seguito il consiglio degli indigeni di consumare un decotto di corteccia e foglie di un albero (chiamato “Annedda” e identificato con la Tuia occidentale); mentre era sicuramente al corrente delle qualità della Coclearia, già consigliata dai medici europei e aveva osservato che i nativi della Kamchatka, che consumavano una varietà di Coclearia locale, un'Acetosa, delle Genziane e un tipo di Crescione locale, non andavano soggetti a scorbuto. Pertanto, cercava proprio queste piante, diffusissime nella zona.

Georg Steller (1709-46)
Un albero di Tuia
Una pianta di Coclearia
Una pianta di Acetosa
Fiori di Genziana
 Una pianta di Crescione 

Tuttavia, gli ufficiali continuarono a non ascoltarlo, e i marinai ancora meno, almeno finché cominciarono a morire uno dietro l'altro. A quel punto, i più ragionevoli si rassegnarono a consumare le erbe che il medico aveva raccolto e portato a bordo, ricavandone immediato miglioramento.
Le pessime condizioni di salute del comandante Bering fecero sì che il viaggio di ritorno dall'Alaska verso il Kamchatka si fosse comandato da due ufficiali, Khitrov e Waxell, i quali si rivelarono ottusi e incompetenti, persero la rotta e finirono per approdare sulla terraferma parecchie miglia a Nord del porto di Petropavlosk, dove erano diretti. In realtà, non si trovavano nemmeno sul Kamchatka, ma su un'isola non segnata sulle carte che si trovava davanti alla costa (oggi chiamata Isola di Bering).
Era ormai novembre inoltrato (la spedizione era partita a giugno), la nave era ridotta malissimo e l'equipaggio dovette rassegnarsi a svernare lì, in condizioni terribili. Insieme al suo domestico, a un altro viaggiatore tedesco, a tre marinai tedeschi e due cosacchi e a due servitori personali di Bering, Steller costruì, scavandolo nel terreno e coprendolo con il legname che le onde gettavano sulla spiaggia, un rifugio sotterraneo simile a quelli in cui abitavano gli indigeni della Kamchatka. Constatato che se la passavano meglio di loro, anche gli altri marinai decisero di seguirne l'esempio. Molti marinai morirono comunque, appena furono trasportati a terra dalla nave.
Steller andava continuamente a caccia di animali da mangiare oltre che di erbe per integrare la dieta e, in questo modo, scoprì e descrisse per la prima volta alcuni animali tipici di quelle aree, compresa una specie di sirenide mai visto altrove, che fu poi chiamato Ritina di Steller e oggi si è estinta per la caccia cui è stato sottoposto. Scoprì anche alcune piante.
Ricostruzione della Vacca Marina o Ritina di Steller
Uno scheletro di Ritina di Steller conservato a Helsinki
Il Chryptochiton (mollusco) scoperto da Steller
Un esemplare di Aquila di Steller
Un esemplare di Lontra marina di Steller
Due esemplari di Leone marino di Steller
Un esemplare di Anatra di Steller
Un esemplare di Ghiandaia di Steller
Una pianta di Artemisia, pure scoperta da Steller

Nonostante le cure di Steller, il comandante Bering morì l'8 dicembre 1741. In seguito, il numero di morti diminuì, anche perché, per contrastare la denutrizione, i marinai presero a consumare anche le interiora degli animali catturati, spesso addirittura crude, ossia in condizioni tali da conservare ancora molta della vitamina C originaria.
In primavera, smontarono la Sankt Petr che era stata gettata a riva dalle correnti e dal materiale ricavato ne ricavarono una barca più piccola, cui diedero lo stesso nome. Con questa, il 13 agosto 1742, dopo aver fatto provvista di cibo e acqua, si misero in viaggio verso Petropvlosk, che raggiunsero poche settimane dopo. L'equipaggio, originariamente composto da 78 uomini, si era ridotto a 46.
Steller passò i due anni successivi a esplorare la Kamchatka, e presto si rese conto degli abusi commessi dai funzionari zaristi a danno delle tribù locali. Cercò in tutti i modi di denunciarli, ma finì arrestato e accusato di fomentare una ribellione. Processato e assolto, fu richiamato a San Pietroburgo ma, durante il viaggio, si ammalò di polmonite e morì a Tyumen, importante città siberiana sul fiume Tura, il 14 novembre 1746, all'età di 37 anni.
I suoi diari relativi alla seconda spedizione Bering furono poi salvati e pubblicati dallo scienziato tedesco Peter Simon Pallas.
Peter Simon Pallas (1741-1811)

Nella primavera del 1747, il medico scozzese James Lind, in servizio sulla nave HMS Salisbury, compì quello che è stato successivamente definito il primo esperimento veramente scientifico della Storia, in cui testò alcune sostanze che si ipotizzava potessero avere un effetto sullo scorbuto (sidro, acido diluito, aceto, ecc) somministrandone solo una per ogni gruppo e confrontandone le reazioni rispetto a quelle di un “gruppo di controllo” cui non veniva somministrato nulla. Risultò, entro pochi giorni, che solo i marinai trattati con il succo di lime ottenevano vistosi miglioramenti. Lind estese il trattamento con il succo di lime anche agli altri ed ottenne una percentuale di guarigione del 100%.
James Lind (1716-94)

I risultati dell'esperimento di Lind furono una delle guide della condotta di James Cook, il più grande navigatore della Storia, che era stato anche un attento lettore dei diari di Steller. Cook, che compì tre lunghissimi e avventurosi viaggi intorno al mondo, scoprendo gran parte delle terre del Pacifico e l'Antartide (su cui però non riuscì mai a sbarcare), sebbene viaggiasse sempre in condizioni difficilissime, non perse mai neppure un uomo per lo scorbuto. Oltre che il lime e gli altri agrumi, per contrastare lo scorbuto introdusse nella dieta dei marinai anche i crauti (ricavati dal cavolo) sott'aceto, che si conservavano molto a lungo. Inflessibile sulla disciplina, era solito far frustare i marinai che provassero a disattendere le sue prescrizioni alimentari.
James Cook (1728-79)


La struttura e i meccanismi di azione della vitamina C sono stati scoperti solo nel XX secolo, dal chimico ungherese (ma attivo a Cambridge) Albert Szent-Gyorgy, che ricevette il premio Nobel per questo lavoro.      
Albert Szent-Gyorgy (1893-1986)

mercoledì 11 maggio 2016

L'impresa di Laura Secord tra leggenda e realtà

La storia contiene una serie di elementi che dovrebbero far drizzare le orecchie ai produttori cinematografici. Una guerra sanguinosa, come spesso avviene tra popoli vicini che si contendono un'area di confine; un piano segreto di una delle due parti per sopraffare l'altra; una donna prigioniera che lo ascolta casualmente, poi scappa e infine rivela il piano ai suoi; e l'imboscata che si trasforma in una trappola per chi l'aveva tesa.
Questo film però non è mai stato girato e probabilmente non lo sarà mai, perché i film di questo genere si fanno a Hollywood, Usa, e qui si parla di fatti, risalenti alla guerra tra Usa e Canada (alleato del Regno Unito) cominciata nel 1812, in cui gli americani hanno preso una sonora batosta. Poi si sono dati da fare perché tutti la dimenticassero.
In Canada, Laura Ingersoll Secord (1775-1868) gode della fama di “eroina nazionale”. La sua vicenda viene studiata nelle scuole, commemorata ogni volta che c'è una buona occasione per farlo, celebrata in tutti i modi. Un suo ammiratore le ha intitolato perfino una fabbrica di cioccolato che è una delle eccellenze manifatturiere canadesi. Al di fuori del Canada, invece, non se la fila nessuno.
Laura Secord da giovane

Una piccola minoranza di italiani ha appreso della sua esistenza leggendo il bel romanzo, Niagara, delle scrittrice (ovviamente canadese) Jane Urquhart, pubblicato da La Tartaruga Nera, in cui c'è il personaggio di uno storico militare talmente ossessionato dalla figura della Secord da pretendere che sua moglie si vesta come lei quando sono nell'intimità (questa vicenda è ambientata alla fine del XIX secolo).
La scrittrice Jane Urquhart

La copertina dell'edizione italiana di Niagara

Ma, in concreto, cosa fece Laura Secord di così importante? E in quale contesto?
La guerra del 1812 è stata un effetto collaterale delle guerre napoleoniche. La Francia, durante questo periodo, commerciava attivamente con gli Usa, che erano i suoi principali fornitori di materie prime e altri prodotti. Gli inglesi tentarono dunque di imporre una sorta di blocco navale per bloccare i rifornimenti al nemico, affondando o sequestrando navi americane o navi francesi dirette in Usa. Per reazione, gli americani tentarono di conquistare alcune regioni del Canada, che apparteneva alla Corona inglese. Nella zona interna, presero il sopravvento, conquistarono il Lago Erie e molti territori del Nord ma non riuscirono a far cadere Montreal, neanche assediandola. Nell'estate del 1814 vinsero una battaglia importante a Chippewa e sembrò che stessero per dilagare, ma poi furono fermati definitivamente a Lundy.
La zona dei Grandi Laghi al confine tra Usa e Canada

Sulla East Coast, invece, la sconfitta napoleonica di Waterloo permise al Regno Unito di inviare oltremare delle armate di rinforzo e di ripristinare il blocco navale. A quel punto, furono gli inglesi a tentare di conquistare gli Usa: vinsero due battaglie a Hampden e Bladensburg, giunsero fino a Washington D.C. e la incendiarono, dopo averla occupata nell'agosto 1814. Ma non riuscirono ad andare oltre e finirono per subire una sconfitta dietro l'altra, l'ultima delle quali a New Orleans nel gennaio 1815.
A quel punto, sia i canadesi sia gli americani, preferirono passare alla via diplomatica. Nel giro di pochi mesi, si misero d'accordo per ritirare ognuno le proprie truppe al di là dei confini originari, e la guerra terminò nello stesso 1815 con un nulla di fatto.
Laura Ingersoll era statunitense di nascita, originaria del Massachussetts, ma canadese di adozione. Il padre non se l'era passata bene negli Usa ed era stato costretto a trasferirsi in Canada, dove aveva trovato una situazione molto più favorevole. Giovanissima, Laura aveva sposato un mercante canadese, James Secord (1773-1841), appartenente alla fazione politica più rigorosamente leale alla Corona Britannica. I Secord vivevano sulla sponda di Sud-Est del Lago Ontario, vicino alle Cascate del Niagara, ossia nell'area che durante la guerra vide soprattutto il predominio degli americani.
Nel 1812, Laura Secord aveva 37 anni ed era una donna minuta, già madre di 5 figli. Quell'anno, il marito si arruolò nell'Esercito Canadese, specificamente come sergente nel reparto al comando del generale Isaac Brock (1769-1812), che era considerato il massimo stratega canadese della zona. Nell'ottobre di quell'anno, durante la battaglia di Queenstown Heights, Brock fu ucciso, mentre guidava i suoi uomini all'assalto, mentre Secord (che aveva trasportato il suo comandante ferito nelle retrovie, dove si era cercato inutilmente di curarlo) fu ferito a una spalla e a un ginocchio. La moglie, avvertita in qualche modo, andò a prenderlo sul campo di battaglia e lo riportò a casa con mezzi di fortuna, evitando così che morisse assiderato o finito dagli americani che erano ormai padroni del campo.
Il generale Isaac Brock

La ferita al ginocchio rese James Secord invalido per tutto il resto della vita. In più, tornando a casa, i Secord la trovarono saccheggiata dalle truppe statunitensi. L'inverno 1812-13 fu molto duro per loro, ma il peggio doveva ancora venire, perché il 27 maggio 1813 gli americani lanciarono un'altra offensiva nella zona del Niagara, a Sud del Lago Ontario, superarono ogni resistenza, conquistarono il principale avamposto canadese, Fort George, e puntarono dritto alle poche truppe canadesi che, rafforzate dall'alleanza con le tribù locali di nativi (soprattutto i Mohawk), stavano cercando di riorganizzare la resistenza. Tutti i prigionieri canadesi furono spediti in Usa, ma James Secord restò a casa a Queenstown, poco a Nord delle cascate del Niagara, perché non ancora in grado di camminare. La sua casa fu però occupata da un gruppo di ufficiali americani che vi presero stabilmente alloggio, mentre Laura era costretta a servirli.
L'area del Lago Ontario

Proprio mentre svolgeva questi compiti, la sera del 21 giugno 1813, Laura ascoltò alcuni degli ufficiali suoi ospiti mentre, a cena, discutevano del piano che avevano preparato per sorprendere la piccola guarnigione canadese che si trovava più a Ovest, al di là di un'area piena di foreste e paludi, comandata dal tenente James Fitzgibbon (1780-1863), un irlandese che era stato il pupillo di Brock. Una volta sopraffatta questa, non ci sarebbe stata più nessuna possibilità di resistenza per i canadesi a Sud dell'Ontario.
Illustrazione da un libro canadese, raffigurante Laura Secord che ascolta gli ufficiali americani

All'alba del mattino seguente, 22 giugno, Laura Secord riuscì ad allontanarsi da casa adducendo la scusa di dover andare dal fratello, che viveva in una fattoria poco distante e in quel periodo era ammalato. Vi si recò, effettivamente, ma solo come prima tappa verso il quartier generale di Fitzgibbon, che si trovava nella fattoria De Chew, oltre la foresta e la palude.
A casa del fratello, raccontò la situazione e convinse la nipote adolescente Elizabeth a seguirla. Ma le due donne erano impossibilitate a seguire qualsiasi percorso di strade e sentieri, dato che questi erano tutti sorvegliati dai soldati americani, che fucilavano chiunque non si fermasse immediatamente all'alt (si diceva anche che bruciassero vive le spie). L'unica strada che restava da percorrere era quella attraverso la natura incontaminata, quella che al massimo era stata percorsa da qualche cacciatore e mai mappata da nessuno. La lunghezza di questa varia a seconda delle ricostruzioni, ma quelle più attendibili parlano di 32 km in mezzo a boschi fittissimi, paludi piene di sabbie mobili, torrenti impetuosi e strapiombi che comparivano all'improvviso, per non parlare del rischio di incontrare un lupo o un orso e del numero enorme di insetti, soprattutto zanzare e tafani, tutto questo in una caldissima giornata estiva.
Infatti, Elizabeth resistette solo 3 ore, prima di tornare indietro. Laura invece tenne duro e, seguendo prima il tratto che oggi si chiama Old Swamp Road e poi il corso del torrente Twelve Mile Creek, attraversò le località che oggi vengono chiamate St. Davids, Homer, Shipman Corner e Short Hills dai turisti che vi praticano il trekking (il percorso si chiama appunto Laura's trail in suo onore): ma allora non c'erano né sentieri né rifugi o posti in cui ci si potesse riposare, né torce elettriche con cui farsi luce dopo il crepuscolo. Né si può dire che la Secord fosse in qualche modo equipaggiata in modo da rendere meno gravoso il cammino: indossava i suoi normali abiti da casa e, secondo una biografa che scrisse all'inizio del XX secolo, si era messa in cammino a piedi nudi (arrivò effettivamente scalza al termine del percorso, ma è più probabile che abbia perso le scarpe guadando un torrente o attraversando una palude).
Il cammino di Laura Secord come è stato ricostruito

Dopo circa 18 ore di cammino, quando ormai era scesa la notte, si perse in una palude, senza sapere più andare né avanti né indietro. Ma, a questo punto, le venne in aiuto la fortuna, perché fu intercettata da un gruppo di guerrieri Mohawk, che avevano il loro accampamento lì vicino. Benché lei si spaventasse, i Mohawk si rivelarono gentili e di grande aiuto: la rifocillarono e la condussero rapidamente alla fattoria De Chew, da Fitzgibbon. Questi ascoltò il suo racconto e prese nota della disposizione dello schieramento americano.
Laura Secord incontra i guerrieri Mohawk, in una illustrazione ottocentesca

Laura Secord nel quartier generale di Fitzgibbon, in un quadro ottocentesco

James Fitzgibbon, quando aveva fatto carriera fino al grado di generale

La mattina del 24 giugno, mentre gli americani si preparavano ad attaccarlo, Fitzgibbon piombò alle loro spalle a Beaver Dams. Benché i suoi uomini fossero poco più di una cinquantina, rafforzati da alcuni inglesi sopravvissuti alla distruzione delle loro compagnie e da alcuni guerrieri Mohawk, gli americani, che erano oltre 500, furono colti di sorpresa e si sbandarono. Diversi di essi, tentando di ripiegare, finirono in un torrente e annegarono. In breve tempo, Fitzgibbon riconquistò il Fort George e riprese il controllo dell'area, prendendo 462 prigionieri.
Da quel momento in poi, la zona del Niagara restò sempre in mano ai canadesi.
Laura Secord tornò a casa e, con la fine della guerra, la vita riprese come prima, con la differenza che negli anni successivi le nacquero altri 3 figli, portando il numero definitivo a 8, e il marito restò invalido e inabile al lavoro, al punto che il governo canadese gli concesse una pensione da reduce.
Dopo la morte di James nel 1841, Laura si trovò in una situazione economica molto precaria e chiese al governo che le fosse riconosciuta una pensione per i servizi resi durante la guerra del 1812. Nell'occasione, Fitzgibbon, che non l'aveva neppure menzionata nel rapporto originario della battaglia di Beaver Dams, attestò che la donna aveva effettivamente compiuto un difficile cammino per raggiungerlo e fornirgli informazioni che si erano poi rivelate fondamentali per vincere la battaglia. Il governo però non concesse la pensione. In compenso, il Principe di Galles, trovandosi in visita ufficiale in Canada, appresa la storia, le scrisse una lettera per ringraziarla e le inviò 100 sterline in dono, una bella somma per quel tempo.
Una illustrazione ottocentesca della casa di Laura Secord
Ritratto di Laura Secord in età avanzata


Dopo la sua morte nel 1868, Laura Secord è stata oggetto di una vera e propria mitizzazione da parte dei canadesi, che le hanno dedicato non solo ricerche storiche ma anche e soprattutto romanzi e perfino poemi, inventando spesso dettagli poi rimasti celebri (come quello che avrebbe offerto del vino alle guardie per distrarle mentre usciva di casa o quello per cui si sarebbe allontanata con la scusa di condurre una mucca, poi abbandonata per strada, a pascolare). Il fatto che fosse nata negli Usa ha indotto dei non meno fantasiosi detrattori a sostenere che in realtà sia stata per tutto il tempo una spia e abbia fatto il doppio gioco, e che per questo il governo non abbia mai voluto riconoscerle la pensione. Molti che non credono a questa sgangherata ipotesi, pensano però che il suo ruolo nella guerra del 1812 sia stato notevolmente esagerato dalla fine del XIX secolo in poi, per propagandare un ideale di patriottismo.
Il monumento a Laura Secord a Ottawa

La tomba di Laura Secord al Drummond Hill Cemetery di Niagara Falls

Il francobollo da 42 centesimi dedicato a Laura Secord dalle Poste canadesi

Una statuetta in ceramica di Laura Secord

Un'altra statuetta, che riprende il tema (falso) della mucca

La casa di Laura Secord a Queenstown

L'interno della casa di Laura Secord

Il focolare nella casa di Laura Secord

Le guide accompagnano in costume le visite dei turisti

Una striscia a fumetti (molto ironica) sulla vicenda di Laura Secord