Dietro la firma di J. Hunter Holly, ben
nota ai vecchi lettori di Urania (anche
se nei Romanzi del Cosmo di
Ponzoni sono usciti più suoi romanzi che nella collana
mondadoriana), si cela la figura di Joan Carol Holly, nata e vissuta
prevalentemente a Lansing nel Michigan, dove è anche morta,
prematuramente, il 19 ottobre 1982 (era nata il 25 settembre 1932).
Benché non
ripubblicata da parecchio tempo, la Holly viene ricordata da diversi
appassionati, perfino in Italia. Esiste anche una sua pagina
commemorativa su Facebook e, benché sia stata aggiornata poche volte
e non sembri più attiva da anni, rappresenta una piccola miniera di
immagini e notizie.

Le
scarne note biografiche disponibili riportano che la Holly era
l'ultima di cinque figli, purtroppo destinati in gran parte a morire
piuttosto giovani (le tombe si trovano tutte, insieme a quelle dei
genitori, sul sito Find a Grave).
Joan Carol si laureò brillantemente in Psicologia alla Michigan
State University nel 1954: ma, pur guadagnando una borsa di studio
per studenti meritevoli, poi non proseguì la carriera accademica e
non esercitò da terapista. Molto interessata non solo alla
psicologia ma anche all'antropologia e in particolare a quella
culturale, soprattutto dei nativi americani, quando decise di
dedicarsi alla scrittura creativa scelse il campo della Science
Fiction, di cui doveva essere appassionata cultrice,

A quanto risulta,
rimase sempre nubile e visse dedicando il tempo libero al
giardinaggio e ai gatti. Questi ultimi le sono spesso accanto nelle
foto oggi reperibili e si trovano facilmente in veste di personaggi
nei suoi libri. Una volta giunta alla notorietà come autrice, tenne
dei corsi di scrittura creativa.
La sua carriera di
autrice, cominciata negli anni '50, subì un brusco stop tra il 1966 e il
1967, in seguito a dei disturbi che portarono alla scoperta di un
tumore benigno al cervello. Tale tumore le fu asportato nel 1970, ma
dopo di allora continuò ad avere problemi di salute e perciò
scrisse molto meno di prima. Morì pochi giorni dopo aver compiuto
cinquant'anni, per un altro tumore che la colpì ai polmoni.
I racconti della Holly, che cominciarono a uscire già qualche anno prima dei romanzi, non risultano censiti nemmeno negli USA, come è stato sottolineato su pagine di appassionati. Ci si domanda se e quando si vedrà mai un esauriente volume antologico.
Riviste degli anni '50 comprendenti anche racconti di J. Hunter Holly
In
Italia sono stati tradotti sette suoi romanzi, tutti risalenti al
primo periodo della sua attività. Al lettore di oggi i romanzi della
Holly possono sembrare un po' ingenui ma sono tutt'altro che banali.
Peraltro, i tre usciti in Urania mostrano
una complessità inferiore a quella dei quattro usciti in Cosmo
e questo fa sorgere il sospetto
che siano stati pesantemente tagliati in sede di traduzione.
Il suo
primo romanzo è anche il primo ad arrivare in Italia: si tratta di
Encounter, pubblicato
nel 1959 e tradotto in Urania già
nel 1961 con il numero 247 della collana (sarà poi riproposto nel
1970 con il numero 556) e il titolo L'altra faccia di
Mister Kiel.
Il tema è quello
classico dell'invasione aliena, con l'arrivo sulla Terra di un unico
alieno capace di assumere l'identità delle persone che incontra e
poi sopprime, apprendendo tutto da esse. Lasciandp dietro di sé una
scia di misteriose scomparse, diviene un facoltoso uomo d'affari,
capace di mettere insieme un enorme patrimonio, ma dai modi
sgradevoli. Oltretutto, tutti i gatti che lo incontrano non lo
possono sopportare e lui stesso soffre la loro presenza come quella
di nessun altro.
Il
secondo romanzo della Holly, The Green Planet,
esce non si sa bene quando, perché fonti diverse lo danno per
pubblicato per la prima volta nel 1961 (data più probabile), nel
1960 e nel 1958. L'edizione italiana è del 1962, come numero 94 dei
Romanzi del Cosmo di
Ponzoni (sarà riproposto tra i Capolavori della
stessa, numero 46, nel 1965). Negli USA, da questo romanzo, fu ricavato anche un fumetto.




Questo
romanzo si può considerare del genere detto Robinsonade,
ossia ispirato al Robinson Crusoe.
In un futuro abbastanza vicino, la Terra è dominata da una Lega che
si è imposta con metodi dittatoriali e che esilia i dissidenti su
Klorath, un esopianeta dal clima in grado di ospitare l'uomo. Un
gruppo di dodici persone, comprendente anche due bambini, vi viene
sbarcato. I nuovi arrivati vanno in cerca delle colonie formate dai
precedenti esiliati, ma solo per scoprire che questi sono tutti
morti. Infatti Klorath, pur essendo dotato di acqua e suolo fertile,
è abitato da enormi e terribili uccelli che predano gli esseri
umani. Ma, insieme a questi, ci sono anche piccoli animali simili a
scimmiette, molto amichevoli ma dalla pelle che ustiona quella umana
al contatto. Infine, sopravvivendo a fatica, i superstiti del gruppo
conosceranno una razza di alieni antropomorfi con cui riusciranno a
stabilire un contatto.
Il
terzo romanzo, The Flying Eyes,
del 1962, viene tradotto anch'esso tra i Cosmo nel
1963, con il numero 121 della collana e il titolo Orrida
ipnosi (sarà poi riproposto tra
i Capolavori, con il
numero 60, nel 1967).
Anche qui il tema è
quello dell'invasione aliena. In una città americana, sede di una
centrale nucleare, un giorno compaiono all'improvviso degli enormi
occhi volanti che ipnotizzano chiunque li guardi, inducendolo a
gettarsi in una enorme voragine apertasi nel suolo. Due scienziati
riescono a scoprire che gli occhi appartengono a creature molto più
grandi che si trovano in fondo alla voragine e si nutrono di energia,
ricavandola dalle persone che ipnotizzano tramite questi occhi che si
possono staccare dal corpo. Ma l'energia delle persone non basta più
e ora puntano a quella del reattore nucleare.
Il
quarto romanzo della Holly, The Dark Planet (pure
del 1962) non è stato tradotto in italiano.
Il
quinto e il sesto escono quasi contemporaneamente, sia in originale
(1963) sia in traduzione italiana (1964). Uno dei due è
The
Gray Aliens, che diventa
The
Grey Aliens nella versione
inglese e viene tradotto tra i
Cosmo con
il numero 155 della collana e il titolo
Il regno delle
ombre (ristampato poi nei
Capolavori nel 1968,
numero 89).
Qui il
tema dell'invasione aliena viene ribaltato. L'umanità è in pericolo
perché i suoi membri vengono uccisi dalle ombre,
figure apparentemente immateriali, ma quando si raggiunge un contatto
con esse si scopre che sono sempre esistite sulla Terra, ma solo da
poco tempo hanno deciso di eliminare l'umanità per averne il dominio
esclusivo. In questo romanzo compaiono per la prima volta le
tematiche religiose che, più avanti, diventeranno sempre più
importanti nella narrativa della Holly, perché a soccorrere
l'umanità in pericolo arriveranno le anime di
quelli che sono defunti.
L'altro
è The Running Man,
tradotto in Urania con
il titolo L'uomo che correva e
il numero 333 della collana (sarà ripubblicato nel 1975 con il
numero 674).
Un uomo si presenta
in una città raccontando di essere fuggito da un centro di fanatici
religiosi che lo tenevano prigioniero, ma finisce investito da
un'auto prima di poter rilasciare dichiarazioni ufficiali. In
effetti, in zona, c'è la sede di un'associazione religiosa di grande
successo, ma questa si presenta in modo benevolo e accogliente, tanto
che i suoi seguaci aumentano in continuazione. Salvo poi scoprire
però che non è possibile lasciarla. Non sappiamo se, nella
redazione di questo romanzo, la Holly pensasse a Scientology (che
peraltro non è la sola possibilità, gli USA sono sempre stati pieni
di situazioni del genere), ma al lettore l'associazione viene
inevitabile.
Il
settimo romanzo della Holly, The Time Twisters,
esce nel 1964 e viene tradotto in Cosmo già
nel 1965, con il numero 172 di collana e il titolo I
padroni del tempo (sarà poi
riproposto nei Capolavori,
numero 89, nel 1968).
Qui c'è un altro
ribaltamento del tema dell'invasione aliena. In una città, si
verificano fenomeni sempre più strani e scompaiono man mano tutti i
bambini. Un uomo solitario e misterioso sembra essere legato a queste
scomparse. Conosciuto meglio, si scopre che non viene da altrove, ma
da un futuro in cui il conflitto con specie aliene ha reso gran parte
dell'umanità sterile, e per questo destinata a estinguersi. I
bambini rapiti servono appunto al ricambio generazionale.
L'ottavo
romanzo della Holly è The Dark Enemy,
del 1965, che viene tradotto in Urania nello
stesso anno con il numero 465 di collana e il titolo Supernormale
(sarà ripubblicato nel 1980 con
il numero 825).
Il tema, in questo
caso, è a metà tra SF e horror. In un centro di studi psichiatrici,
uno scienziato studia i fenomeni parapsicologici e, testando i più
svariati soggetti, scopre delle qualità enormi e uniche in un ometto
dall'aspetto dimesso e la personalità insignificante. Tuttavia,
l'ometto, presa coscienza dei suoi poteri, diventerà presto
incontrollabile.
Successivamente
a questi, prima della pausa forzata indotta dai problemi di salute,
la Holly pubblicò un altro romanzo mai tradotto in italiano, The
Mind Traders (1966) e scrisse un
romanzo appartenente alla collana The Man From U.N.C.L.E.,
ispirata a una celebre serie televisiva. La serie, che originò anche
fumetti e film (l'ultimo è del 2015) aveva un enorme successo, che
si riverberò anche sui romanzi, che vendettero molto bene. Ne
uscirono ventiquattro tra il 1965 e il 1968, più tre destinati al
pubblico giovanile. Come autori furono cooptati veterani come Harry
Whittington e Michael Avallone e specialisti di SF come John T.
Phillifent, anche il maggior numero di titoli risulta scritto da
David McDaniel, uno sfortunato autore di SF che morì improvvisamente
a trentotto anni nel 1977. Il libro della Holly, The
Assassination Affair, è il
decimo della serie e uscì nel 1967.


Dopo
l'intervento, la Holly fu ingaggiata dalla casa editrice canadese
Harlequin, nota per i suoi romanzi rosa, per partecipare a una
collana di SF di libri piccoli e a basso prezzo, denominata
Laser
Books, che uscì dal 1975 al
1977 per un totale di cinquantotto titoli. Il curatore Roger Elwood
coinvolse nel progetto, oltre alla Holly, alcuni nomi eccellenti
della SF, come Ray Nelson, Raymond F. Jones, Dean Koontz (che
pubblicò sotto pseudonimo), J. T. McIntosh e altri, ma la collana
non decollò. I due titoli firmati dalla Holly sono
Keeper
(numero 22, 1976) e
Sheperd
(numero 55, 1977). Notare come, a partire da questi romanzi, non usasse più la sola "J." come nome e si firmasse Joan Hunter Holly.
Nel 1977, la Holly pubblicò il romanzo breve Psi Clone (mai tradotto in italiano) nell'antologia Futurelove, curata da Gordon R. Dickson.
Infine,
la Holly pubblicò un ultimo romanzo, Death Dolls of Lyra
(sempre nel 1977), prima che il
peggioramento delle condizioni di salute le impedisse di scrivere
altro.
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