Ci siamo già imbattuti in diversi
poliziotti-scrittori e, man mano che le nostre ricerche vano avanti,
ne spuntano fuori sempre di nuovi e interessanti.
Un esempio piuttosto caratteristico è
quello di Peter N. Walker, un poliziotto di campagna appassionato di
folklore locale (del North Yorkshire), che ha scritto diverse
fortunate serie di romanzi ambientati proprio nella realtà rurale in
cui prestava servizio.
Walker in servizio
Walker quando scriveva i primi libri
Walker al lavoro
Walker negli ultimi anni
Walker, nato a Glaisdale, in un'area
oggi appartenente a un parco nazionale, il 18 maggio 1936, in
gioventù fu un valido studente ma all'età di sedici anni decise di
arruolarsi della polizia. Poiché nella sua unità era l'ultimo
arrivato, fu messo a battere a macchina i rapporti e diventò un
abile dattilografo, ma oltre a questo si esercitò anche con la
scrittura. Già nel 1956 pubblicò un racconto sulla rivista di
polizia Police Review. Dopo il suo matrimonio nel 1959 e la
nascita di quattro figli, l'esigenza di aggiungere qualche guadagno
extra al suo stipendio lo portò a cercare con successo
collaborazioni giornalistiche e poi a scrivere romanzi.
Era già un istruttore di reclute
quando il suo primo romanzo fu accettato da un editore, dopo tredici
rifiuti. Era il primo libro della serie che aveva al centro il
sergente John Aloysius Carnaby-King, abbreviato in Carnaby, un
poliziotto di città inviato in campagna per risolvere casi
intricati. I romanzi di questa serie ottennero un buon successo anche
in Francia, dove ne furono tradotti alcuni.
alcuni romanzi della serie di Carnaby
Mentre portava avanti questa serie,
destinata a durare undici romanzi, Walker pubblicò anche altri
romanzi, alcuni senza personaggi fissi, usando anche le firme
Christopher Coram e più raramente Tom Ferris. In seguito, negli anni
'80, avrebbe firmato alcuni romanzi anche con lo pseudonimo James
Ferguson.
Contemporaneamente alla serie di
Carnaby, Walker portò avanti una seconda serie, nella quale operava
una squadra di poliziotti di paese, Panda One, che durò
quattro romanzi.
La svolta nella sua produzione si
verificò nel 1976. All'inizio di quell'anno, Walker fu chiamato dal
diffuso quotidiano Darlington & Stockton Times a
sostituire il maggiore Jack Fairfax-Blakeborough (appena deceduto
all'età di 93 anni) nella redazione della seguitissima rubrica
Countryman's Diary, dedicata al folklore del North Yorkshire.
Per assumere anche questo incarico senza inflazionare ulteriormente
la sua firma, Walker ricorse allo pseudonimo di Nicholas Rhea.
Nello stesso anno, Walker divenne
addetto stampa della forza di polizia cui apparteneva e si distinse
per la discrezione con cui affrontò alcuni casi molto difficili, come
quello dell'assassino di due poliziotti che utilizzava i mass media
per aggiornarsi sull'andamento delle indagini.
Da lettore, aveva apprezzato molto le
storie di campagna del veterinario-scrittore James Herriot e,
ispirato da queste, decise di inventare una serie di romanzi
polizieschi non più violenti e realistici ma umoristici e
folkloristici.
La biografia di James Herriot (1916-95) redatta da Graham Lord
Per lanciarli meglio, decise di firmarli con lo
pseudonimo che usava già per trattare il folklore da giornalista,
Nicholas Rhea. Nacque così la fortunata serie di Constable, il cui
primo libro uscì nel 1979. Fu ambientata nella cittadina immaginaria di Aidensfield, il cui nome era tratto da Sant'Aidan, cui era intitolata la parrocchia cattolica della cittadina di Oswaldkirk in cui Walker aveva prestato a lungo servizio.
Alcuni scritti giornalistici firmati Nicholas Rhea sono stati raccolti in volume
Alcuni dei romanzi della serie di Constable
Nel 1986, Walker lasciò il servizio
per scrivere a tempo pieno. La BBC trovò così interessante la serie
di Constable da ricavarne una serie tv, Heartbeat, che fu trasmessa
dal 1992 al 2010.
raccolta di dvd della serie Heartbeat
Mark Jordon e Niamh Cusack, tra gli interpreti della serie
La serie di Constable è andata avanti
per trentanove romanzi, l'ultimo dei quali uscito nel 2017, anno
della scomparsa dell'autore, deceduto il 21 aprile. Fino agli ultimi
anni, Walker aveva continuato a scrivere anche altri libri.
Tra i suoi quattro figli ci sono una
giornalista, Sarah Walker, e la scrittrice Tricia Walker, che nel
2013 vinse il premio Book of the Year della Publishing News per il
miglior romanzo di autore esordiente, con Benedict's Brother.
Purtroppo, Tricia Walker si ammalò gravemente prima di terminare un
altro libro e morì nel gennaio del 2018 a soli 53 anni.
Walker con la figlia Sarah
Tricia Walker con una copia del suo libro
Nonostante il suo notevole curriculum,
Walker gode di una notorietà scarsa e marginale in Italia. L'unico
suo libro tradotto nel nostro Paese uscì nei Gialli Longanesi il 6
febbraio 1974 con il numero 118 della collana e il titolo Panda 1.
Si tratta infatti del primo romanzo della serie Panda One,
originariamente uscito nel 1971 e intitolato Panda One on Duty.
Il romanzo originale e la sue edizione italiana
Altri romanzi della stessa serie
Si tratta di un police procedural
onesto e senza troppe pretese, nel quale a farla da padrone è
soprattutto il racconto delle procedure di polizia in un piccolo
centro. Ci sono pochi agenti che hanno degli incarichi ben precisi e
devono rispettare delle gerarchie piuttosto rigorose. Durante la
narrazione, molto scorrevole, gli agenti Patterson, Glasgow, Fleming,
Bethel, Potts e Powell si trovano a indagare su un'organizzazione
criminale che gestisce un giro di furti e ricettazione di automobili
dietro la facciata di una normale ditta di trasporti; sulla difficile
identificazione di un'anziana donna finita in coma dopo aver
provocato un incidente automobilistico guidando spericolatamente; e,
soprattutto, sulle malefatte di un pedofilo che, inizialmente poco
pericoloso a parte le molestie alle bambine, finisce per manifestare
degli istinti omicidi quando si rende conto che la polizia è sulle
sue tracce.
Le vicende finiscono ripetutamente per
intersecarsi tra loro, nel senso che le ricerche su un caso portano
inaspettatamente avanti anche l'altro, regalando alla narrazione un
elemento molto gradevole di suspense, anche se l'esito finale
apparirà abbastanza prevedibile per il lettore.