sabato 9 luglio 2016

Il Bene è una salita, il Male una discesa: la narrativa di James Barlow

James Barlow nacque il 1° dicembre 1921 a Birmingham. Tra l'infanzia e l'adolescenza dovette affrontare molti trasferimenti tra le West Midlands e il Galles, per via del lavoro del padre, dipendente di una banca, e poi delle condizioni di salute di questo. Rimasto orfano nel 1936, completò la High School, seguì un corso di contabilità e si impiegò nell'amministrazione dell'acquedotto di Birmingham. Allo scoppio della guerra, si arruolò nella Raf e fu destinato alla contraerea, ma dopo qualche tempo gli fu diagnosticata la tubercolosi e fu spedito in un sanatorio in Galles, dove restò fino al termine del conflitto. Dopo la guerra, tentò la carriera giornalistica scrivendo articoli per riviste di aeronautica ma, dopo il matrimonio con Joyce Margaret Everiss, dal quale sarebbero nati tre figli, preferì la sicurezza economica del ritorno al lavoro di ispettore presso l'acquedotto di Birmingham, scrivendo narrativa nel tempo libero.
James Barlow

Un'altra immagine di Barlow

Dopo aver collezionato parecchi rifiuti editoriali, esordì nel 1956 con The protagonists, un romanzo molto originale costruito come un thriller, al quale non era estraneo l'influsso di uno dei suoi autori prediletti, Graham Greene. Ma fu solo con il quarto libro, The patriots (1960), che divenne abbastanza famoso da poter lasciare il lavoro e vivere solo dei diritti d'autore. Nel 1961 uscì Term of trial, che l'anno seguente fu portato sugli schermi cinematografici da Peter Glenville, con un cast stellare comprendente Laurence Olivier, Simone Signoret, Sarah Miles e Terence Stamp.
Una locandina di Term of trial

Un fotogramma del film

Una scena interpretata da Laurence Olivier e Terence Stamp. Per la maggior parte dei critici, il prestante Olivier non aveva il fisico adatto a interpretare il suo personaggio, che nel libro è descritto come piccolo di statura

Olivier, Stamp e Sarah Miles in un'altra scena del film

Laurence Olivier e Simone Signoret

Sarah Miles, all'epoca 20enne, durante la lavorazione del film

La Miles in una scena clou del film

In tutto, scrisse un libro di non-fiction e 14 romanzi, di cui l'ultimo restò incompiuto. Dopo Term of trial, altri 3 furono tradotti in film. Nonostante l'esistenza grigia, quasi impiegatizia, in cui scriveva regolarmente per 3 ore al giorno ogni mattina e poi riempiva il tempo libero di passeggiate solitarie in cui si concentrava su quanto avrebbe scritto l'indomani, Barlow era un uomo interiormente molto inquieto, incerto sulla propria collocazione politica, intensamente religioso senza sentirsi parte di nessuna confessione, deciso a scrivere di personaggi normali in circostanze apparentemente banali che però poi si rivelano eccezionali, tema solitamente escluso dagli interessi degli scrittori di successo, come se avesse voluto colmare un vuoto, rivolgendosi a un pubblico insoddisfatto della solita narrativa.
Nell'ultima parte della sua vita, decise di trasferirsi lontano, forse perché infastidito da problemi di salute. Nel 1969 se ne andò in Tasmania con tutta la famiglia, ma non si trovò molto bene e nel 1972 tornò indietro, stabilendosi a Cork, in Irlanda. Qui morì, per un improvviso attacco di cuore, il 30 gennaio 1973.

Sul web si possono trovare pochi documenti che lo riguardano: fino a circa un anno fa, non c'era neppure una pagina a lui dedicata nella Wikipedia inglese. Qualche sua immagine si può trovare su un sito dedicato alla famiglia Barlow e su un social network per scrittori e lettori, su cui si possono trovare molte indicazioni per comprare i suoi libri in tutte le edizioni, Goodreads. Sorprendentemente, il pezzo più dettagliato che tratta di lui è in Italiano, e lo pubblicò Irene Bignardi su Repubblica l'11 febbraio 1992, recensendo la nuova edizione italiana di Term of Trial, appena pubblicata da Guanda. Per accedere a qualche notizia su Barlow, la Bignardi aveva dovuto sguinzagliare tutta una serie di suoi amici inglesi che, a forza di consultare pubblicazioni di quando l'autore era vivo, ne avevano ricostruito per sommi capi la vicenda umana e artistica.
Barlow è un autore cui piace dar corpo a romanzi tanto moderni nel modo di affrontare i temi della società del suo tempo, quanto tradizionali nel loro solido impianto, quasi ottocenteschi nel mettere in scena personaggi solidamente costruiti e caratterizzati. Nell'universo di Barlow, i richiami ai valori cristiani e a una morale universale sono continui, ma ciò che accade è governato da circostanze incontrollabili, non da una volontà superiore. L'uomo può solo decidere di essere all'altezza o meno di ciò che il destino gli metterà davanti, e non c'è nessuna grande differenza tra chi è buono e chi è cattivo, chi è giusto e chi sbaglia. Un solo attimo, una decisione presa senza valutarne le conseguenze, o valutandole in modo sbagliato, possono fare la differenza tra l'elevarsi verso il Bene o lo scivolare verso il Male, dopodiché la strada per il primo sarà una difficile e impervia salita, quella per il secondo una discesa ripida da cui non sarà più possibile risalire.

Delle sue opere, solo 3 romanzi sono stati tradotti in Italiano: The protagonists, Term of trial e The patriots. Il primo, attualmente, è nel catalogo Sellerio. Il secondo, è ancora facilmente reperibile nell'edizione Guanda degli anni '90. Il terzo è uscito una sola volta con Bompiani nel 1962 ed è molto difficile, ma non impossibile da trovare.

Al centro della vicenda di Torno Presto (The Protagonists), che si svolge tra il Galles e Londra tra i primi anni '40 e la metà degli anni '50, c'è la figura di Olwen, una ragazza gallese dal grande cuore e dalla bellezza vistosa e maledetta. Tre uomini si innamoreranno di lei, ma nessuno di loro la avrà. I primi due, Joe e Stephen, che incontra a qualche anno di distanza l'uno dall'altro, non ne avranno la possibilità, travolti nel vortice della guerra che spegne prematuramente le loro vite, lasciando a Olwen il dolore e il rimorso di non aver regalato loro l'ultimo attimo di felicità. Il terzo, l'austero ispettore di polizia MacIndoe, non potrà averla perché, quando la incontra per la prima volta, Olwen è già morta. L'unico a godere dell'amore intenso e sincero di Olwen è anche l'unico che non la meriti, l'unico per cui rappresenta solo una delle tante facili conquiste. Roy, che prima la illude e poi, dopo averla messa incinta, al suo rifiuto di troncare la relazione, la uccide.
MacIndoe è un uomo profondamente religioso, ma dilaniato da dubbi esistenziali; è anche l'unico che, davanti al cadavere scomposto di Olwen ritrovato in un boschetto della periferia londinese, non se ne lava le mani con la scusa che, in fondo, è soltanto una delle tante “poco di buono” che hanno giocato col fuoco e se la sono cercata. Mentre i giornali e i pettegolezzi distruggono la reputazione della povera ragazza e i genitori, distrutti dal dolore e dalla vergogna, la fanno seppellire lontano da casa, MacIndoe si fa un punto d'onore di restituirle l'onorabilità, non potendo più ridarle la vita. L'esame della corrispondenza e degli effetti personali di Olwen confermano l'idea che MacIndoe si era fatto di lei e gli forniscono qualche flebile traccia, cui però il poliziotto si dedica con tutte le energie, fino a trovare il filo che lo porterà a incastrare Roy, che nel frattempo si crede al sicuro.
Il romanzo è diviso in tre parti, corrispondenti a tre diversi modi di proporre l'intreccio tramite tre punti di vista e tre stili narrativi diversi (alla Rashomon, per usare un'espressione ormai abusata): La vittima, in cui si ricostruisce la vicenda di Olwen dal suo punto di vista, fino a un istante prima della morte; L'assassino, in cui Roy racconta in prima persona delle circostanze in cui la conobbe e la uccise, e di come cercò di far sparire le tracce del delitto; La polizia, che segue il lavoro oscuro ma assiduo di MacIndoe dal momento in cui, accorrendo in seguito a una segnalazione, scopre il cadavere di Olwen a quello in cui torna a casa dopo l'arresto di Roy.
La prima edizione italiana di Torno Presto, da Longanesi

La seconda edizione italiana di Torno Presto, da Mondadori

L'edizione della Sellerio attualmente in commercio

La prima edizione di The Protagonists

Un'edizione paperback del 1959

Un'edizione recente in Inglese

In L'anno crudele (Term of Trial, letteralmente Periodo di prova), invece, non ci sono delitti, almeno non di questa portata. Il romanzo si svolge quasi interamente in un quartiere ghetto alla periferia di una cupa città industriale, probabilmente Birmingham, alla fine degli anni '50. Il protagonista, Graham Wier, è un uomo sulla quarantina, intelligente e attraente nonostante la bassa statura, ma sprovvisto di carattere: nasconde la vergogna per un atto di viltà compiuto durante la guerra e non di rado si attacca alla bottiglia per tacitare la coscienza. Nessuno sa del segreto che nasconde: nemmeno sua moglie Freda, una donna bella brillante e volitiva che, delusa dal fatto che non hanno avuto figli, gli rimprovera continuamente la sua pavidità e mancanza di iniziativa. Wier, che poteva diventare uno studioso di valore, si è ridotto a insegnare Letteratura Inglese in una High School malfamata, frequentata per lo più da bulli, sfaccendati e delinquenti minorili. Non lo stima nessuno: né il preside, né i colleghi, né gli studenti, con cui ha un rapporto conflittuale, che trova il suo culmine quando un gruppo di bulli, per vendicarsi di un provvedimento disciplinare, lo aggredisce e lo pesta. L'unica persona capace di considerarlo è Shirley, una studentessa più sensibile degli altri, che sogna di evadere attraverso gli studi dal destino di abbrutimento che sembra attenderla senza appello. Wier, grato e affezionato, si impegna allora in tutti i modi ad aiutarla a superare gli esami, in modo che possa vincere una borsa di studio e proseguire anche senza l'appoggio della famiglia, che non la sostiene affatto. Ma la ragazza, nella sua ingenuità, finisce per innamorarsi di lui e tenta maldestramente di sedurlo durante una gita scolastica a Parigi, in albergo. Wier la respinge gentilmente, convinto che finisca lì. Ma Shirley, ferita, una volta tornati a casa, si vendica accusandolo di aver tentato di stuprarla. Il solo sospetto basta a trasformare Wier in un mostro agli occhi dell'intera, ottusa, ipocrita comunità. Non si alza una voce a difenderlo, al processo che segue tutti fanno a gara nell'infierire contro di lui. La condanna sembra certa ma, Shirley, vedendolo distrutto, è colta da uno scrupolo di coscienza e confessa di essersi inventata tutto. Il sacrifico della ragazza, che da quel momento viene etichettata come delinquente, espulsa dalla scuola, costretta a rinunciare a tutti i suoi sogni, non lo salva: Wier è assolto ma la comunità che lo ha trattato come un reietto non può riaccoglierlo come se nulla fosse; sarà sempre accompagnato dal dubbio che, sotto sotto, ci sia comunque stato qualcosa tra loro.
La prima edizione italiana di L'anno crudele, da Longanesi

L'edizione Guanda degli anni '90

La prima edizione Inglese



altre edizioni inglesi

I duri (The patriots) è costruito come un thriller al centro del quale ci sono due singolari figure di gangster, Reg e Tony, entrambi ex paracadutisti sopravvissuti al macello delle loro unità verso la fine della guerra. Segnati dall'esperienza, entrambi vivono il ritorno alla normalizzazione come una progressiva discesa verso l'emarginazione; tagliati fuori dal benessere che cresce durante la ricostruzione, accumulano una rabbia esplosiva verso tutti i profittatori che prima si sono arricchiti durante il conflitto e poi ostentano sufficienza e disprezzo nei riguardi di chi ha perso o rischiato la vita combattendo. Dopo anni di continue frustrazioni, compresa l'esperienza del carcere per entrambi, decidono di dare una svolta alle loro vite facendo il colpo grosso che li metterà alla pari con quelli che per loro sono solo delinquenti legalizzati: la rapina alla cassa delle paghe di una grande fabbrica, mentre questa viene trasportata in treno, in una zona centrale dell'Inghilterra, dalla parti di Derby. Il piano, meticolosamente preparato, sembra riuscire alla perfezione: ma una sfortunata circostanza mette in mezzo due poveretti (un modesto impiegato ligio al dovere e una timida studentessa adolescente di passaggio) che pagano il conto per tutti. A questo punto, entra in scena il terzo protagonista, l'ispettore Mallard, un anziano poliziotto la cui vita ha perso ogni significato dopo la morte improvvisa della moglie. Mallard, oppresso dalla solitudine e dalla tristezza, è dedito in modo maniacale al lavoro, l'unico interesse che gli è rimasto nella vita, e si mette a seguire tutte le poche tracce fino a scoprire, in modo del tutto imprevedibile, il filo che lo porterà ai due. Che nemmeno davanti alla prospettiva della fine cederanno alla società che li ha trattati da reietti: uno si uccide; l'altro, già ferito, oppone una strenua resistenza ai poliziotti che lo braccano: convinto, nel delirio, di ritrovarsi ancora ad affrontare i nazisti.
L'unica edizione italiana di I duri, da Bompiani

L'edizione originale di The Patriots


Altre edizioni in Inglese

Sembra assurdo che un autore capace di catturare l'attenzione dei lettori come Barlow sia quasi dimenticato. A parte i suoi libri più noti, anche in patria non è ristampato da parecchio. I tanti editori italiani che vanno in cerca di autori di qualità per attirare un po' di pubblico più esigente, farebbero bene a valutare la possibilità di proporre qualche suo testo finora sconosciuto da noi, che potrebbe nascondere chissà quale tesoro.



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