venerdì 27 ottobre 2017

Le premonizioni di Aberfan

Aberfan è un villaggio del Galles meridionale, posto in una valle tra colline ricche di foreste di conifere, il cui sottosuolo è ricchissimo di minerali. L'economia della zona si è basata per secoli sull'estrazione di carbone, e tra i suoi abitanti ci sono sempre stati molti minatori.
Per molto tempo, sulla principale collina tra quelle che sovrastano Aberfan, chiamata Mynydd Merthyr e alta 493 m, l'attività delle miniere ha accumulato detriti di carbone e di altri minerali. Tali accumuli apparivano piuttosto pericolosi ma nessuno prese provvedimenti fino al disastro del 21 ottobre del 1966.
Quel giorno, in seguito a diversi giorni di piogge forti e insistenti, i detriti si gonfiarono di acqua fino a diventare una massa liquida e, staccatisi dalla superficie, scesero a valle, prima travolgendo due fattorie e poi spingendosi fino al centro di Aberfan. Il volume dei detriti in movimento è stato stimato in 160.000 mc, di cui 120.000 furono depositati lungo le pendici della collina e 40.000 arrivarono fino al paese.


Alcune immagini del disastro

Ad Aberfan, quella mattina, c'era un tempo molto nebbioso e nessuno vide arrivare la massa di rocce e fango. In un primo tempo, il rumore fece pensare al passaggio di un Jet, poi le vibrazioni del terreno diedero l'idea di un terremoto (eventualità molto rara nell'area), ma comunque tutto avvenne in tempi talmente rapidi che nessuno riuscì a dare l'allarme o a organizzare l'evacuzione dei punti più a rischio.
L'edificio più esposto era la scuola primaria Pantglas, in cui i bambini erano appena entrati per l'ultimo giorno di lezione prima delle vacanze di Mid-term. Per festeggiare l'arrivo di queste vacanze, erano andati a cantare in coro degli inni nella sala riunioni, che per una tragica fatalità era proprio dal lato affacciato verso il Mynydd Merthyr. Stavano cominciando ad avviarsi nelle aule quando si udì il rombo e il pavimento prese a tremare. Alcuni insegnanti, memori delle esercitazioni per la sicurezza, ordinarono di ripararsi sotto i banchi, ma ovviamente non servì a nulla. La massa di detriti travolse la scuola distruggendola quasi completamente e seppellendo nel fango quasi tutti quelli che vi erano dentro.
Complessivamente, morirono 144 persone, tra le quali 116 bambini e 28 adulti.
Alcuni dei bambini morti

Alcuni degli insegnanti morti


La scuola come si presentò ai soccorritori

I funerali delle vittime rappresentarono un importante evento per l'intero Regno Unito. Nove giorni dopo il disastro, anche la Regina e il Principe Consorte visitarono il luogo. Quando Elisabetta ricevette un mazzo di fiori da una bambina superstite, fu vista piangere in pubblico per la prima volta.
Il contraccolpo del fatto per i superstiti ebbe una portata enorme, non solo a livello economico ma soprattutto sul piano psicologico. In pochi anni, i problemi come separazioni e divorzi, alcolismo, consumo di droghe e psicofarmaci, aumentarono vertiginosamente.






Alcuni dei momenti di quel giorno e dei successivi

Tra gli psichiatri che si occuparono di assistere gli abitanti di Aberfan c'era anche John C. Barker, uno specialista che nel dicembre del 1967 pubblicò, sul Journal of the Society for Psychical Research, uno studio che esaminava 35 casi di testimonianze riguardanti fenomeni di precognizione del disastro da parte di persone coinvolte, tra cui diversi bambini che erano morti.
Il caso più significativo è quello di una bambina di 10 anni, Eryl Mai Jones, che due notti prima del disastro aveva sognato che la scuola era scomparsa, sostituita da una massa nera. La bambina sognò anche di essere morta e sepolta ma il sogno non le fece paura, perché accanto a lei c'erano i suoi miglior amici, Peter e June. Dopo il disastro, Eryl Mai fu effettivamente sepolta, insieme alle altre vittime, in una grande fossa comune, e a suoi due lati furono composti i due bambini che le erano apparsi nel sogno.
Questa storia fu raccontata a Barker da un sacerdote locale e poi confermata dai genitori della bambina.
La coincidenza tra la premonizione e i fatti sembra essere eccezionale ma va detto che anche uno come lo pischiatra Ian Stevenson, docente alla scuola di Medicina della Charlottesville University in Virginia, Usa, principale sostenitore della teoria per cui il disastro del Titanic fu preceduto da diversi episodi di premonizione, anche se cita l'episodio di Aberfan a sostegno delle sue idee, mette in guardia contro l'uso di prove aneddotiche di questo tipo, non sempre attendibili e spesso alterate da suggestione, ricordi di copertura o semplice fantasia di chi le riferisce come testimone.
Peraltro, il disastro di Aberfan fu tutt'altro che inaspettato e imprevedibile. Il National Coal Board, che gestiva la miniera, era da tempo bombardato da iniziative dei cittadini locali preoccupati per la propria sicurezza, che si erano intensificate nel tempo. Il Consiglio Comunale aveva stigmatizzato già nel 1963 la pratica di inumidire dei detriti molto duri per ammorbidirli prima di depositarli sugli altri, temendo che le successive infiltrazioni potessero facilitare le frane. Un consigliere comunale, l'anno dopo, scrisse al NCB apposta per sottolineare il fatto che la scuola si trovasse nella posizione piùà a rischio in caso di frane. Nel 1965, la direttrice della scuola, Ann Jennings, presentò al Consiglio della Contea una petizione firmata dai genitori degli alunni per chiedere alle autorità di intervenire, vista l'inerzia del NCB nell'affrontare la questione. La Jennings e i figli di molti firmatari sarebbero morti nel disastro. A forza di insistere, il NCB si era mosso e, dopo aver accertato che le masse sulla cima della collina si erano effettivamente mosse nel tempo, aveva smesso di scaricare detriti su di questa. Ma non aveva rimosso quelli che già vi si trovavano e, per questo, dopo un lungo e complicato processo civile, l'ente fu condannato a pagare la somma complessiva di 160.000 sterline di risarcimenti, mentre il suo presidente, Lord Robens, che non si era nemmeno recato sul posto appena ricevuta la notizia, perché impegnato a ricevere l'investitura a Rettore dell'Univeristà del Surrey, fu costretto a dimettersi.
Il governo, insoddisfatto dell'ammontare dei risarcimenti, aprì a favore dei superstiti e delle famiglie dei morti una sottoscrizione che portò a raccogliere 1.606.929 sterline, ossia una somma dieci volte superiore.
Resta da chiarire se le premonizioni, se ci furono, si ebbero spontaneamente o per reazione al clima di allarme che, evidentemente, aleggiava sul villaggio da tempo. Ma questo, al momento, è impossibile stabilirlo.
Il cimitero di Aberfan

La copertina di Life dedicata all'evento




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